Studio di Psicomotricità 

specializzato nell'età 0-8 anni

Saronno

 

 

 

CHE COSA E' L'ESOGESTAZIONE?

Il bambino rimane per nove mesi nel grembo materno, il tempo necessario per il suo sviluppo completo, una volta nato non lo si può considerare ancora completamente maturo, ha bisogno di altri nove mesi per portare a termine il periodo neonatale. Gli ulteriori e successivi nove mesi servono a consolidare il movimento e la parola acquisendo sicurezza nel camminare e nell’esprimersi.

Si parla quindi di endogestazione, se ci si riferisce alla gestazione prima della nascita, e di esogestazione, se ci si riferisce a quella dopo la nascita. E’ affascinante pensare come il bambino continui ancora a vivere una situazione simile a quella dentro l’utero, nonostante ormai sia parte altra dalla madre, senza più il cordone ombelicale ad unirli, a fare da tramite e nutrirlo. Proprio per questo i nove mesi successivi alla nascita sono molto importanti per uno sviluppo armonioso del neonato, che in questo periodo cerca di ripetere le stesse sensazioni vissute durante la sua vita prenatale.

Noi possiamo accompagnarlo e sostenerlo al meglio durante questo periodo così che possa acquisire quella sicurezza che scaturisce dal sentirsi felice e a suo agio, e che sarà la base per il suo bagaglio futuro, quando dovrà affrontare le prime sfide e avversità.

 

Cosa fare nei nove mesi dopo la nascita?

Contenere

Cullare

Accudire

Nel senso più semplice del termine, offrendo il latte quando ha fame, cambiandolo quando necessita, tenendolo al caldo e protetto, come il tesoro più prezioso del mondo, senza attese, vuoti o punizioni.

La nascita di un bambino è vista, sempre, come un grande evento, ma, spesso, si avverte anche un senso di distacco, dalla futura madre al nascituro i quali dovranno, necessariamente, sentirsi a loro agio durante questa fase, in cui, vi è un totale mutamento delle normali condizioni di vita. Anche se, il contatto corporeo tra la mamma ed il figlio, verrà mantenuto e riallacciato nei momenti di intimità, durante i momenti di tenerezza, durante i massaggi con l'olio da effettuare al neonato e durante l'allattamento. Ogni volta che sarà preso in braccio il piccolo, si creerà un contatto corporeo che riconduce il pargolo all'interno dell'utero: egli riconosce l'odore ed il suono del battito cardiaco, è per questo che, nei momenti di irrequietezza, venendo presi in braccio dalla mamma si riescono a calmare e ritrovano la tranquillità. In questa guida si vedrà l'importanza della esogestazione per i neonati.

Con il termine gestazione viene indicata quella fase, in cui la mamma si prende cura, indirettamente, del neonato situato, ancora, all'interno del suo utero, trasmettendogli suoni e sensazioni. Tale pratica non termina con la nascita, ma verrà prolungata per circa altri nove mesi (in alcuni casi si supera anche l'anno), al di fuori dell'utero materno. Tale periodo rivestirà un'importanza fondamentale per il successivo sviluppo psicologico del bambino, e verrà definito esogestazione, ossia una continuazione della gestazione a livello psicologico e sensoriale, fuori dalla pancia della madre.

Nei mesi successivi alla nascita, il bambino avrà la necessità di un rapporto che sia diretto e fisico con la sua mamma, come avveniva nel periodo prenatale, infatti il suono della voce, le sue mani, il respiro ed il battito del cuore, rappresentano per lui un punto di riferimento, qualcosa di rassicurante, stimoli piacevoli e familiari. Al contrario gli stimoli esterni potrebbero influenzare, in maniera negativa, tale rapporto ed è per questo che i bambini piccoli necessitano di prolungare il, fisiologico, rapporto di simbiosi con la mamma.

I benefici ottenuti ed il contatto tra madre e figlio si manifestano, principalmente, a livello di sicurezza, identità personale e percezione di sé stesso nell'età adulta. La simbiosi che il bambino aveva con la mamma nell'utero si protrae all'esterno dello stesso, garantendogli un equilibrio psico-emotivo maggiore e rendendo meno pesante il trauma del distacco, derivante dalla nascita. Non si deve temere di viziare il proprio bambino ma bensì essere consapevoli del fatto che, il legame da creare con il bambino, getterà le basi del suo futuro da adulto, se esso sarà avvenuto in maniera corretta, si favoriranno i futuri contatti sociali ed affettivi del giovane.