Studio di Psicomotricità 

specializzato nell'età 0-8 anni

Saronno

 

 

 

LO SVILUPPO PSICOMOTORIO: CANCELLI DI TEMPO E PROPOSTE DI GIOCO 0-2 ANNI

 

 

Lo sviluppo motorio è di fondamentale importanza durante i primi anni di vita: il corpo è il mezzo principale con cui il bambino conosce ed esplora l’ambiente, ma è anche un importantissimo indicatore del benessere del bambino e della sua salute globale.
 
Attraverso la qualità del movimento si può verificare un buon funzionamento del sistema cognitivoneuro-muscolare, delle competenze relazionali ed emotive. Allo stesso modo, se lo sviluppo motorio è in ritardo o si presenta disarmonico è necessario prestare attenzione ad alcuni segnali di rischio e, in caso di dubbio, chiedere la consulenza di un esperto: la psicomotricista.

Per monitorare la crescita senza generare falsi allarmismi esistono alcuni “cancelli” di tempo, entro i quali una funzione deve essere acquisita, per poter proseguire con le successive e per facilitare l’individuazione di eventuali ritardi dello sviluppo motorio.
Se ciò non avviene, significa che il bambino non si trova più nel “normale range” di variabilità. 
Quali sono alcuni dei principali “cancelli” nei primi anni di vita e quali sono i giochi per stimolare il suo sviluppo motorio? 8 mesi il bambino sta seduto da solo, senza appoggio. Da questa posizione osserva il suo corpo e il mondo, interagisce con esso, afferrando e portando alla bocca gli oggetti con entrambe le mani.  Cosa può fare il genitore? Può  creare un “cestino dei tesori”, una semplice scatola con oggetti interessanti, colorati, sonori, morbidi e duri, lisci e ruvidi, da far esplorare al proprio bambino e da nascondere, giocando con lui. 12 mesi il bambino sta in piedi con appoggio e può provare a fare qualche passo. Risponde al suo nome e indica alcuni oggetti se nominati, ritrovandoli se nascosti dall’adulto. Cosa può fare il genitore?Per allenare la muscolatura di gambe e braccia e la motivazione del bambino ad alzarsi in piedi, si può organizzare lo spazio di gioco su diversi livelli di altezza, posizionando giochi di interesse sul divano, per terra, su uno sgabello. 18 mesi il bambino cammina da solo, rotola, si arrampica, salta, scivola… esplora in modo attivo l’ambiente. Afferra oggetti molto piccoli con pollice e indice, prova a mangiare da solo, inizia a scarabocchiare e a lasciare un’impronta di sé nel mondo. Il bambino cammina, salta e prova a correre, lancia la palla e la può riprendere se fatta rotolare per terra. Guarda il suo corpo e riconosce su di sé cinque parti. Cosa può fare il genitore?Travaso è la parola d’ordine. Scatole piene di bottoni, palline, legumi da travasare con le mani, con un cucchiaio, con un imbuto saranno giochi molto apprezzati. In momenti di tranquillità, si possono proporre foglio e pennarello a punta grossa per scarabocchiare. È ottimo passare del tempo con il proprio bambino davanti allo specchio, osservando e denominando le parti del corpo in un momento di coccole e di apprendimento.  Si possono creare situazioni motorie più complesse in casa: salto sui cuscini, passo sotto il tavolo, lancio la palla…

Quando ricorrere a una valutazione psicomotoria?

I genitori non devono immediatamente allarmarsi quando un bambino mostra un ritardo o una difficoltà: i bambini, infatti, crescono velocemente e imparano nuove cose ogni settimana. 
Se invece I “cancelli” non vengono rispettati, e le difficoltà permangono senza notare una evoluzione significativa si considera necessario effettuare un approfondimento perché il riconoscimento precoce e l’intervento immediato possono modificare in positivo lo sviluppo e ripristinare in modo efficace un disarmonico funzionamento o riabilitare un eventuale disturbo più complesso.