Studio di Psicomotricità 

specializzato nell'età 0-8 anni

 

 

 

CONTATTO PELLE A PELLE: QUELLO CHE LE MAMME DEVONO SAPERE

Il desiderio del piccolo di rannicchiarsi contro il corpo della MAMMA corrisponde al bisogno di un involucro, di una protezione, atti a riprodurre le condizioni dell’ambiente intrauterino.

Inoltre, dato che il neonato in certi casi vive con turbamento il mancato controllo dei suoi movimenti involontari, egli necessita all’inizio di essere fisicamente “contenuto”.

Il tatto, inteso come “il senso del corpo intero” è il primo sistema sensorio attraverso cui il feto e il neonato iniziano a “conoscere il mondo”, prima ancora che con la vista e con l’udito.

La pelle è ricca di terminazioni nervose e per il bimbo l’esser toccato, l’entrare in contatto con il corpo della madre (sentirne il calore, l’odore, il battito del cuore, il respiro) influisce sullo sviluppo cardiorespiratorio, sull’ossigenazione del sangue, sulla regolazione termica e sulla conseguente intensificazione dello sviluppo generale.

Queste sono le necessarie esperienze  per rafforzare il sentimento di autostima in quanto, la percezione dell’identità da parte del piccolo nasce proprio dall’esperienza di contatto corporeo, che gli fa percepire meglio se stesso e l’altro.

Anche la neomamma trarrà notevoli benefìci emozionali e viscerali, dalla comunicazione “pelle a pelle” con il bambino che le permetteranno subito di intraprendere col figlio uno scambio bidirezionale, autentico e maturante.

 

Per cui non temete di viziare il bambino nel temerlo tanto attaccato a voi nei primi mesi di vita, perchè questo contatto pelle a pelle creerà i presupposti per un sano sviluppo psico-affettivo e cognitivo determinante per la sua evoluzione nell’intero corso della vita.